I LANIFICI
Il fenomeno della fabbrica tessile(1) dell'Ottocento è il capitolo più interessante e complesso nello studio del patrimonio archeologico-industriale di Schio e del suo comprensorio. La fabbrica, in quanto sistema del potere economico della borghesia, diventa il nuovo polo urbanistico nella organizzazione del territorio. Crea intorno a sé una serie di infrastrutture viarie, di servizi sociali, assistenziali e ricreativi, imponendosi come nuova emergenza architettonica dominante le strutture artigianali preesistenti e stabilendo relazioni diverse con il contesto urbano; sottrae progressivamente aree sempre più ampie al paesaggio agrario per ospitare nuovi impianti e le abitazioni delle maestranze fino all' insediamento di interi quartieri o villaggi operai. La fabbrica è un contenitore di macchine(2), perciò si adatta, si rinnova o decade a seconda delle tecnologie(3) legate alla produzione(4). Essa va quindi esplorata sia sotto l'aspetto architettonico (materiali e stili adottati, distribuzione degli spazi, modelli costruttivi) sia sotto l'aspetto del corredo di macchinari per lo sfruttamento delle fonti di energia e la creazione di filati(5) e tessuti(6), dell'arredo e dei prodotti. E edificio collettivo per eccellenza, luogo di lavoro dove si confrontano dialetticamente i dirigenti e le maestranze. La fabbrica si pone, quindi, come veicolo culturale, capace di trasmettere alle masse messaggi di vario tipo e valenza.
di Bernardetta Ricatti